Cos’è la clausola anti-embarrassment?
Immagina vendere parte della tua azienda e scoprire che l’acquirente la rivende subito al doppio. La clausola anti-embarrassment evita questo scenario.
Si tratta di un meccanismo legale che protegge il venditore nelle operazioni di compravendita di partecipazioni, azioni o beni. Se l’acquirente rivende a un prezzo molto più alto entro un periodo concordato, il venditore riceve una compensazione.
Come funziona?
Di solito si stabilisce un periodo di 12-24 mesi in cui, se avviene una rivendita con guadagno, il venditore riceve una percentuale:
- Generalmente tra il 10% e il 50% del guadagno.
- Possibilità di soglie minime.
- Sistemi scalati a seconda dell’aumento di valore.
Esempio: Telefónica e American Tower
Nel 2021, Telefónica ha incluso questa clausola nella vendita di asset ad American Tower. Se fossero stati rivenduti più cari entro due anni, avrebbe ricevuto un compenso.
Questo esempio mostra come la clausola anti-embarrassment risulti particolarmente utile nelle operazioni in cui il valore dei beni può aumentare rapidamente.
Quando applicarla?
È consigliabile nelle operazioni di compravendita di:
- Start-up con forte potenziale di crescita.
- Asset con rapido aumento di valore.
- Settori dinamici come tecnologia e telecomunicazioni.
Perché conta
Se stai pensando di vendere partecipazioni della tua azienda o asset strategici, inserire una clausola anti-embarrassment può essere decisivo per non perdere un guadagno inatteso.
In Lextelier disponiamo di un team specializzato in diritto societario e commerciale che può assisterti nella negoziazione e redazione di queste clausole a tuo favore.